| I traumi contusivi ed i traumi
penetranti bulbari possono determinare rotture di retina (Weidenthal
and Schepens 1966) (Cox MS, Schepens CL, Freeman HM 1966) (Cox MS
1980). I traumi bulbari penetranti possono determinare rotture di
retina al momento dell’impatto per azione diretta, oppure
tardivamente per effetto della tra-zione vitreale sulla retina periferica.
L’incidenza di distacco di retina traumatico è di circa
il 15% nella patologia da trauma oculare ed è più
frequente nei giovani di sesso maschile.
I traumi contusivi sono più frequentemente responsabili di
distacco di retina rispetto ai traumi penetranti (Malbran e coll.
1972) (Dumas, 1967) (Goffstein e Burton, 1982) (Cox e coll. 1966,
1978, 1980 ) (Eaglin, 1974) (Archer e Cannavan, 1983). La rottura
di retina più tipica nelle contusioni è la dialisi
che si verifica al momento del trauma per deformazione della sclera
equatoriale (Cox MS, Freeman HM, 1978) (Aylward GW, Cooling RJ,
Leaver PK, 1993), a distanza di giorni, con la liquefazione e il
collasso vitreale, può verificarsi il distacco di retina.
Spesso traumi contusivi determinano piccole rotture di retina (aree
di necrosi contusiva) che a distanza di giorni o settimane causano
un distacco di retina. Tipicamente il distacco di retina è
determinato da un’avulsione della base vitreale.
Un altro meccanismo chiamato in causa nel distacco di retina contusivo
è la lique-fazione vitreale e il distacco del vitreo posteriore,
con formazione di rotture di retina secondarie a trazione vitreale
in sede di preesistenti adesioni vitreoretiniche (Cox MS, Freeman
HM 1978).
I traumi penetranti possono determinare rotture di retina con meccanismo
simile ai traumi contusivi. Le caratteristiche tipiche del trauma
penetrante sono le bande di proliferazione fibrocellulare a distribuzione
focale, o diffuse lungo il decorso della fe-rita penetrante, nel
vitreo, o sulla retina. La contrazione di queste membrane può
de-terminare un distacco di retina trazionale o la formazione di
rotture di retina che favorire l’accesso del vitreo liquefatto
nello spazio sottoretinico (Cox MS, Freeman HM, 1978). Le proliferazioni
vitreo retiniche fibrocellulari possono svilupparsi nel vitreo anteriore
con formazione di membrane ciclitiche, trazione sui corpi ciliari
e ipotonia fino alla tisi bulbare.
I corpi estranei endobulbari devono essere rimossi il prima possibile,
al momento della chiusura della ferita, per evitare il rischio di
endoftalmite in fase acuta (Mieler WF, Ellis MK e coll. 1990) (Thompson
JT, Parver LM, e coll. 1993) (Thompson WS, Rubsamen PE e coll. 1995).
|