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Quali sintomi?
La cornea normalmente non ha vasi sanguigni e questo la rende
a minore rischio di sviluppare reazioni di rigetto dopo trapianto.
E' per tale ragione che nelle piu' comuni malattie della cornea
che richiedono un trapianto (cheratocono, cheratopatie bollose,
distrofie corneali), reazioni di rigetto si verificano raramente.
In alcuni casi pero', episodi di rigetto possono insorgere piu'
spesso dopo i primi 6-8 mesi fino a 1-2 anni dall'intervento e
solo raramente in seguito. I sintomi iniziali sono caratterizzati
da lieve dolenzia oculare, visione annebbiata, fotofobia e lacrimazione.
Esteriormente si puo' notare rossore oculare e opacamento corneale.
I sintomi inizialmente lievi, tendono a peggiorare con il passare
del tempo.
Si puo' curare?
Il rigetto puo' essere curato e per questo e' importante il suo
immediato riconoscimento ed impiego di una terapia appropriata.
Se i sintomi del rigetto insorgono e perdurano per alcuni giorni
e' opportuno che il paziente contatti l'oculista curante al piu'
presto. Se il rigetto viene curato subito si possono evitare danni,
talvolta irreversibili, alla cornea trapiantata. Nel caso in cui
il rigetto porti all'opacamento della cornea trapiantata, si puo'
considerare di effettuare un secondo trapianto.
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