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La cornea ed il trapianto | Il ricovero in ospedale | Una volta a casa | Le visite di controllo | Il rischio del rigetto della cornea trapiantata |

 

LA CORNEA ED IL TRAPIANTO torna in alto ^

Che cos'e' la cornea?
L'occhio funziona come una macchina fotografica. Nella sua porzione anteriore, la cornea ed il cristallino costituiscono la parte ottica della macchina fotografica (obiettivi) con il compito di mettere a fuoco le immagini all'interno dell'occhio. Qui le immagini vengono raccolte dalla retina, che al pari della pellicola fotografica e' sensibile alla luce. Dalla retina, attraverso il nervo ottico, gli stimoli luminosi giungono fino al cervello dove la mente ricompone le immagini del mondo esterno. La cornea, come l'obiettivo della macchina fotografica, dev'essere perfettamente trasparente, altrimenti le immagini che risulteranno saranno poco chiare o distorte.

 

Chi necessita di un trapianto di cornea?
La cornea, durante il corso della vita, puo' sviluppare malattie che compromettono la sua trasparenza e la sua forma regolare. Queste malattie possono essere acquisite (es. infezioni e traumi) o ereditarie (es. distrofie e degenerazioni). In tutti questi casi, se non vi sono altre malattie oculari che lo sconsiglino, puo' essere indicato il trapianto di cornea. L'indicazione al trapianto viene posta dal medico oculista dopo attenta valutazione delle condizioni cliniche del paziente. Non vi sono limiti di eta' per il trapianto di conrnea, l'intervento puo' essere eseguito sia in pazienti giovani che anziani.

In che cosa consiste il trapianto di cornea?
L'intervento di trapianto di cornea (cheratoplastica perforante) consiste nella sostituzione di parte della cornea malata del paziente con una cornea trasparente proveniente da un donatore si tratta quindi di un trapianto di tessuto e non di un trapianto di organo.

 
Donazione di cornea
Perche' un trapianto di cornea possa essere eseguito e' necessaria una donazione. Le cornee utilizzate per trapianto provengono da donatori deceduti i cui familiari hanno espresso volonta' di donare. Tutte le persone sono potenziali donatori di cornea, non ci sono limiti di eta' ed anche persone miopi, con cataratta o con altre patologie oculari che non interessino la cornea possono donare. La donazione e' un gesto mirabile di generosita' rivolto verso il prossimo a vantaggio della comunita' che rimarra' grata nel tempo alla persona che ha donato.

 

La Banca delle Cornee
Le cornee donate vengono inviate au un centro di raccolta ed analisi dedicato: la banca delle cornee. La banca ha il compito di raccogliere e conservare le cornee prelevate sul territorio regionale, verificare l'idoneita' e la sicurezza delle cornee per l'utilizzo a scopo di trapianto e distribuire le cornee agli ospedali che eseguono i trapianti. Il personale della banca, composto da medici e biologi, verifica l'idoneita' del donatore, escludendo donatori positivi per l'epatite B e C il virus HIV e la lue (sifilide), al fine di garantire la sicurezza del paziente ed inoltre analizza le caratteristiche delle cornee prelevate, valutandone la vitalita' e trasparenza, per assicurare il migliore risultato dopo l'intervento.

 
IL RICOVERO IN OSPEDALE torna in alto ^

L'intervento chirurgico
Il paziente entra in reparto un giorno prima dell'intervento per svolgere le analisi di routine necessarie per l'anestesia. La selezione dei pazienti viene effettuata in base all'ordine di precedenza della lista di attesa ed all'urgenza dell'intervento. L'intervento puo' essere eseguito in anestesia generale o locale ed ha una durata variabile dai 45 minuti all'ora e mezza a seconda della difficolta'. Si tratta di un intervento di microchirugia che viene svolto in sala operatoria con l'utilizzazione di un microscopio operatorio e di altre sofisticate apparecchiature.
 
Dopo l'intervento
Dopo l'intervento il paziente rimane ricoverato in reparto per due o tre giorni. L'occhio rimane bendato solo per alcune ore. Durante le prime 24-36 ore, l'occhio operato puo' essere lievemente dolente, sensibile alla luce ed apparire arrossato. In seconda giornata, il dolore generalmente scompare ma possono permanere una iniziale difficolta' a tenere l'occhio aperto, un certo fastidio alla luce ed una lacrimazione piu' abbondante del solito. Durante il ricovero, il paziente viene sottoposto a trattamento con colliri e farmaci per ridurre l'infiammazione e prevenire possibili infezioni.
 
La dimissione
Il paziente viene dimesso dal reparto con una cura con colliri da eseguire una volta a casa. Il personale infermieristico provvede a spiegare al paziente come effettuare la pulizia dell'occhio ed applicare le medicazioni prescritte. Assieme alla documentazione del ricovero viene consegnata al paziente una conchiglia di plastica trasparente, da fissare con cerotti, per proteggere l'occhio durante la notte. Alla dimissione viene programmata la prima visita di controllo in ambulatorio dopo circa una settimana.
 
UNA VOLTA A CASA torna in alto ^

Le cose da fare
Pulire ogni giorno le palpebre dell'occhio operato con una garza sterile e soluzione fisiologica, senza esercitare pressione sull'occhio.
Applicare i colliri agli orari stabiliti dal medico. Il paziente o il familiare prima di applicare i colliri si deve lavare le mani accuratamente. I colliri vanno applicati nella parte interna della palpebra; per fare cio' abbassare con delicatezza la palpebra con un dito e somministrare una o due gocce di collirio facendo attenzione a non premere sull'occhio appena operato. Quando il colliri sono piu' di uno, possono essere applicati uno dopo l'altro ad una distanza di 2 o 3 minuti.
Proteggere l'occhio operato con la conchiglia trasparente, fissata con due cerotti, durante la notte per almeno le prime due settimane.
Usare occhiali da sole quando la luce del sole all'esterno e' intensa.

 
Le cose da non fare
Strofinare l'occhio operato con le mani.
Toccare l'occhio con mani o fazzoletti sporchi.
Compiere sforzi fisici eccessivi durante il primo mese dall'intervento; per esempio sollevare pesi o spostare mobili.
 
Abitudini e stili di vita
Sin dal primo giorno dopo l'intervento e' permesso leggere, scrivere, guardare la televisione etc. Anche l'occhio operato puo' essere usato, anche se la visione e' spesso ancora annebbiata. La doccia ed il bagno possono essere fatti sin dal primo giorno, avendo cura pero' di proteggere e non bagnare l'occhio operato. La barba puo' essere fatta sin dal primo giorno. La capacita' di guidare la macchina e' relativa alla funzione visiva dell'occhio non operato. In generale si sconsiglia di riprendere la guida immediatamente dopo l'intervento, lasciando tempo al paziente di adattarsi alla sua nuova condizione visiva.
 
Il lavoro
In relazione al lavoro svolto il lavoro puo' essere ripreso gradualmente dopo 2 o 3 settimane dalla dimissione. E' consigliabile riprendere il lavoro piu' tardi, dopo almeno 1 mese, per coloro che lavorano in ambienti polverosi o sporchi (per es. meccanici, falegnami, muratori ecc.).
 
Lo sport
Lo sport puo' essere ripreso gradualmente dopo 1 mese dall'intervento. Si sconsiglia in particolare la pratica di sport a rischio di trauma per l'occhio (calcio, tennis, pallacanestro, boxe, pallavolo etc.) Il nuoto e' sconsigliato per almeno 6 mesi dopo l'intervento per evitare il contatto dell'occhio con il cloro contenuto nell'acqua delle piscine.
 
LE VISITE di CONTROLLO torna in alto ^

Il recupero visivo
Per quanto il paziente sia in grado di vedere dall'occhio operato da subito dopo l'intervento, e' spesso necessario un periodo di tempo di alcuni mesi prima di raggiungere una soddisfacente funzione visiva. Cio' e' dovuto al fatto che la cornea trapiantata necessita di un certo tempo per raggiungere la sua massima trasparenza e che la cicatrizzazione avviene molto lentamente.

L'asportazione delle suture
La sutura viene rimossa non prima di un anno dall'intervento, talvolta puo' rendersi necessario modificare la tensione della sutura per modificare l'astigmatismo che puo' derivare dall'intervento. L'asportazione della sutura viene fatta in ambulatorio dopo applicazione di alcune gocce di anestetico. Il paziente viene bendato fino al giorno seguente ed sara' in grado di riprendere tutte le sue attivita' dal giorno dopo.

 

Il risultato funzionale
Il trapianto di cornea e' spesso in grado di offrire un ottimo risultato funzionale visivo. Certamente questo risultato dipende dal tipo di patologia che ha portato il paziente al trapianto e dalla presenza o meno di altre patologie oculari associate che possono influire sul risultato finale.

 

IL RISCHIO DEL RIGETTO DELLA CORNEA TRAPIANTATA torna in alto ^

Quali sintomi?
La cornea normalmente non ha vasi sanguigni e questo la rende a minore rischio di sviluppare reazioni di rigetto dopo trapianto. E' per tale ragione che nelle piu' comuni malattie della cornea che richiedono un trapianto (cheratocono, cheratopatie bollose, distrofie corneali), reazioni di rigetto si verificano raramente. In alcuni casi pero', episodi di rigetto possono insorgere piu' spesso dopo i primi 6-8 mesi fino a 1-2 anni dall'intervento e solo raramente in seguito. I sintomi iniziali sono caratterizzati da lieve dolenzia oculare, visione annebbiata, fotofobia e lacrimazione. Esteriormente si puo' notare rossore oculare e opacamento corneale. I sintomi inizialmente lievi, tendono a peggiorare con il passare del tempo.

Si puo' curare?
Il rigetto puo' essere curato e per questo e' importante il suo immediato riconoscimento ed impiego di una terapia appropriata. Se i sintomi del rigetto insorgono e perdurano per alcuni giorni e' opportuno che il paziente contatti l'oculista curante al piu' presto. Se il rigetto viene curato subito si possono evitare danni, talvolta irreversibili, alla cornea trapiantata. Nel caso in cui il rigetto porti all'opacamento della cornea trapiantata, si puo' considerare di effettuare un secondo trapianto.

 
 
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Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi Divisione di Oculistica Largo B. Nigrisoli, 2 - 40133 Bologna ITALY