|
Sondaggio delle vie lacrimali
Generalmente va eseguito nei bambini entro 1 anno di età
nei quali si riscontra la presenza di un'epifora precoce con ristagno
di secrezione a livello delle ciglia. Consiste nell'eseguire un'apertura
forzata del dotto nasolacrimale. La percentuale di successo è
di circa il 70% e si esegue sotto blanda sedazione.
Intubazione bicanicolare con
tubicini di silicone
Consiste nell'inserimento di tubicini di silicone dal puntino
lacrimale superiore e dall'inferiore annodando poi i due capi
nel naso. I tubicini vengono poi rimossi dopo 6 mesi.
Dacriocistectomia
Questo intervento consiste nell'asportazione del sacco lacrimale
in toto e si esegue in pazienti affetti da neoplasie del sacco.
Questa procedura è però ormai raramente praticata
in quanto si preferisce ora eseguire una DACRIOCISTORINOSTOMIA.
L'indicazione elettiva è per i pazienti di una certa età
in cui l'asportazione del sacco influirebbe poco sulla fisiopatologia
del film lacrimale che con l'avanzare dell'età subisce
una naturale e significativa riduzione.
Dacriocistorinostomia
Viene eseguita in tutti i casi in cui si abbia una ostruzione
del dotto nasolacrimale, quindi per tipi di ostruzioni "basse"
e con infezioni del sacco lacrimale (mucocele).
Si crea una via alternativa di scarico delle lacrime mediante
una osteotomia a livello della cresta lacrimale.
Endoscopia delle vie lacrimali
Oggi, grazie ad una nuova tecnologia che si avvale di fibre ottiche,
è possibile visualizzare in modo chiaro e preciso i problemi
delle vie lacrimali (endoscopia diagnostica) e ricanalizzarle
allo stesso tempo (endoscopia chirurgica). Questo sistema offre
il grande vantaggio di essere precisa, veloce e sicura. Questa
tecnologia innovativa ha inoltre l'indubbio vantaggio di essere
possibile sia nell'adulto con una semplice anestesia locale, sia
in età pediatrica con una leggera sedazione totale.
|