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Cos'è il glaucoma | Fattori di rischio | Come riconoscerlo | Terapia del glaucoma | Risposte ai pazienti | FOTO

 
COS'E' IL GLAUCOMA? torna in alto ^

Il glaucoma e' una malattia del nervo ottico. Dal punto di vista clinico si caratterizza per la progressiva riduzione del campo visivo (CV) che, con il tempo, si restringe all'area di fissazione centrale (campo visivo tubulare) con susseguente grave riduzione della funzione visiva del paziente fino alla cecità. Le perdite del CV non apprezzabile dal paziente se non nelle fasi terminali della malattia, si possono schematizzare nelle figura 1 (da A a D). Le alterazioni anatomiche ed i deficit visivi funzionali causati dalla malattia glaucomatosa sono di tipo irreversibile. Si calcola che almeno il 3% della popolazione adulta sia affetta da glaucoma. Questa percentuale sale oltre il 10% se si considera la popolazione sopra i 70 anni. Nonostante la sua notevole frequenza, una parte significativa di questi casi non viene diagnosticata se non troppo tardi. La cecità legata al glaucoma si può quasi sempre prevenire purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente.

Come si produce l'aumento della pressione oculare
L'umore acqueo viene prodotto dietro l'iride, passa in avanti attraverso la pupilla e defluisce nelle vie di scarico in corrispondenza dell'angolo interno fra la cornea e la faccia anteriore dell'iride (figura 2). Pertanto l'occhio si può paragonare ad un serbatoio con un rubinetto ed un tubo di scarico sempre aperti. Se il tubo di scarico é ostruito si avrà' un aumento di pressione all'interno del serbatoio, ovvero dell'occhio. Nel glaucoma il nervo ottico viene danneggiato prevalentemente da una pressione intra-oculare (PIO) troppo alta.

Come si produce il danno alla vista
Se fissiamo un oggetto noi percepiamo l'oggetto fissato insieme a tutto cio' che lo circonda: l'area di spazio che viene percepita costituisce il campo visivo (CV). L'immagine per essere percepita viene trasmessa dalla retina al cervello tramite il nervo ottico che si puo' paragonare ad un cavo elettrico contenente milioni di "fili". Ciascuno di questi "fili" porta le immagini relative ad una parte del campo visivo; tutte insieme queste parti costituiscono l'immagine nella sua interezza. L'aumento della pressione danneggia irreparabilmente questi "fili". Inizialmente il danno interessa i fili che portano le immagini relative a porzioni periferiche del campo visivo: il paziente continua a vedere l'oggetto che fissa e non si accorge che l'area di spazio che globalmente percepisce si sta riducendo. Da ultimo vengono lesi anche i "fili" che provengono da quell'area della retina con cui si fissano gli oggetti e si ha la riduzione della acuita' visiva fino alla cecita' completa.

Le diverse forme di glaucoma
- Glaucoma cronico ad angolo aperto: e' la forma piu' frequente di glaucoma che si verifica in seguito al restringimento progressivo delle vie di deflusso dell'umor acqueo, a causa di materiale che si deposita a questo livello. Si sviluppa lentamente e in maniera pressoche' asintomatica per cui il paziente si accorge di esso solo quando il danno al nervo ottico e' gia' di grado rilevante.

- Glaucoma acuto ad angolo chiuso: un foglio di carta potrebbe chiudere bruscamente il tubo di scarico del serbatoio, bloccando il deflusso dell'acqua. Nell'occhio l'iride puo' agire come il foglio di carta e chiudere improvvisamente lo scarico causando un rapido aumento della pressione intraoculare. Questo improvviso aumento pressorio, se non curato in tempo, puo' portare a cecita' in breve tempo. I sintomi principali sono l'offuscamento della vista, gli aloni attorno alle luci, il dolore oculare violento, la nausea e il vomito.

- Glaucoma congenito: in questa forma il sistema di drenaggio e' "costruito" male sin dalla nascita e cio' causa l'aumento della pressione intraoculare. Il bambino presenta fotofobia (fastidio alla luce) e lacrimazione. L'aumento della pressione endoculare puo' causare un aumento delle dimensioni dell'occhio (nel bambino le pareti oculari sono meno resistenti) e la cornea puo' divenire più grande e opaca. Segni o sintomi di questo tipo devono essere valutati dall'oculista. Questo tipo di glaucoma colpisce 1 neonato ogni 10.000.

- Glaucoma secondario: in questa condizione l'ostacolo al deflusso e' secondario a certe malattie (fra cui il diabete), all'uso di alcuni farmaci, alle emorragie, ai tumori e a stati infiammatori.

 
FATTORI DI RISCHIO torna in alto ^

Il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità nel mondo (66,8 milioni di persone ne sono affette nel mondo oltre ad un elevato numero non diagnosticato).

TU SEI A RISCHIO?

Età:
1. meno di 50 anni (nessun punto).
2. Tra i 50 ed i 64 anni (1 punto).
3. Tra i 65 ed i 74 anni (2 punti)
4. Sopra i 75 anni (3 punti)

Razza:
5. Afro-americani (2 punti).

Storia familiare:
6. Nessuno dei familiari (genitori e fratelli) ha il glaucoma (0 punti).
7. Uno o entrambi i genitori hanno il glaucoma (2 punti).
8. Uno o più fratelli ha il glaucoma (3 punti).
9. Uno o entrambi i genitori ed uno o più fratelli hanno il glaucoma (3 punti).

L'ultima mia visita oculistica è stata:
a. entro gli ultimi 2 anni (0 punti).
b. fra 2 e 5 anni (1 punto).
c. più di 5 anni (2 punti).

Verifica il punteggio:
più di 4 punti = alto rischio
3 punti = rischio moderato
2 o meno punti = basso rischio

Tutti i parenti di un glaucomatoso devono essere esaminati.


Elenco dei principali fattori di rischio

- Pressione intraoculare elevata
- Familiarità per glaucoma (aumenta da 4 a 9 volte)
- Miopia
- La razza afro-americana (di 4 volte)
- Pregresso distacco di retina
- Trauma oculare
- Diabete
- Sindrome da dispersione pigmentaria
- Angolo stretto
- Ipotensione arteriosa
- Cefalea e/o emicrania oculare
- Sindrome di Raynaud
- Aumentata viscosità ematica
- Campo visivo alterato
- Patologia del nervo ottico
- Distrofia endoteliale corneale
- Pseudoesfoliazione
- ecc...

 
COME RICONOSCERLO torna in alto ^

L'unico sanitario che puo' effettuare una diagnosi precoce di glaucoma e' l'oculista. I test diagnostici che vengono effettuati presso la nostra unità operativa sono:

la VISITA OCULISTICA prenotabile tramite CUP, durante la quale vengono esaminate
1) la pressione intraoculare tramite uno strumento ad applanazione o a soffio
2) l'angolo irido-corneale (gonioscopia). Con una lente si osservano le strutture deputate al deflusso dell'umor acqueo.
3) l'aspetto del nervo ottico. Tramite una lente, l'oculista osserva la papilla, cioè la testa ed i dintorni del nervo ottico.

Dopo la visita lo specialista può richiedere altri esami prenotabili sempre tramite CUP, quali:
CURVA TONOMETRICA GIORNALIERA che consiste nella misurazione della pressione oculare ripetuta più volte nella stessa giornata. Nella nostra unità gli orari di misurazione sono: 8-10-12-14-16-18.

PERIMETRIA COMPUTERIZZATA: studia il campo visivo (CV), cioè la parte di ambiente circostante entro la quale riusciamo a percepire immagini senza bisogno di spostare lo sguardo. Questo strumento valuta la sensibilità di ciascun occhio a stimoli luminosi uniformi proiettati all'interno di un'apposita cupola. Questo esame è importante perché evidenzia eventuali danni presenti, ma asintomatici. Permette l'analisi della eventuale progressione.

ANALISI COMPUTERIZZATA DELLA TESTA DEL NERVO OTTICO (GDx). Il GDx e' un polarimetro a scansione laser confocale che permette di "misurare" e fotografare, in casi selezionati, lo spessore dello strato delle fibre nervose retiniche nel campo retinico esaminato.

 
TERAPIA torna in alto ^

La terapia del glaucoma si prefigge di abbassare la pressione intraoculare ad un livello tale da non consentire ulteriori danni al nervo ottico. Comunque questo "compenso" venga raggiunto, saranno sempre necessari controlli, per tutto il resto della vita. Anche se questa affermazione può apparire frustrante, è essenziale che venga percepita in modo estremamente chiaro. La pressione "giusta" per ciascun paziente può essere raggiunta con una terapia medica, parachirurgica o chirurgica.

MEDICA
consiste nell' instillazione di farmaci locali (colliri) o più raramente nell'assunzione di medicamenti per via generale (compresse).I farmaci locali si dividono in due grandi gruppi che essenzialmente possono ridurre la pressione intraoculare attraverso due meccanismi:
1) la facilitazione al deflusso dell'umore acqueo
2) la riduzione della produzione dell'umore acqueo. Sia la produzione sia la filtrazione possono essere influenzate in modo contemporaneo da un solo farmaco.
Ovviamente, quando il caso lo richiedesse, sono possibili "cocktail" di farmaci, in genere ad azione differente, per potenziare l'effetto del singolo medicamento.
La nozione fondamentale che vorremmo fosse ben recepita è la necessità di una scrupolosa esecuzione delle terapie prescritte nei dosaggi e nei tempi di somministrazione indicati dall'oculista.Come tutti i farmaci anche i colliri antiglaucomatosi hanno effetti collaterali, che vanno debitamente valutati dal medico oculista.
Quindi è compito del paziente segnalare con obiettività qualsiasi variazione o sensazione nuova comparsa dall'assunzione dei medicamenti. Bisogna anche ricordare che questi farmaci possono talvolta perdere efficacia nel tempo; ne deriva la possibilità di dover ricorrere a farmaci diversi o a diversi tipi di terapia.


LASER
consiste nell'applicazione di "fasci di luce concentrata" con differenti caratteristiche in diverse sedi dell'occhio.
Il trattamento è quasi indolore e di rapida esecuzione.La trabeculoplastica ( in sigla ALT) consente una facilitazione al deflusso dell'umore acqueo attraverso le vie fisiologiche.
I risultati possono essere variabili da soggetto a soggetto e avere una efficacia limitata nel tempo. Si esegue in ambulatorio.
La iridotomia Yag laser si prefigge di consentire un migliore transito del liquido nell'interno dell'occhio stesso, soprattutto per prevenire l'insorgere di un grave attacco di glaucoma da chiusura dell'angolo. Si esegue in ambulatorio.
La ciclofotocoagulazione provocando una atrofia controllata della zona di produzione dell'umore acqueo, determina una riduzione della pressione interna nei casi più complicati. Si esegue in sala operatoria.Queste varie tecniche vanno decise dall'oculista in base alle caratteristiche di ogni paziente.

CHIRURGIA
La terapia chirurgica del glaucoma, oggi non deve essere più interpretata come "l'ultima spiaggia". Il perfezionamento delle tecniche microchirurgiche e l'ausilio di nuovi materiali hanno permesso in tempi recenti lo sviluppo di procedimenti sempre meno invasivi, più esenti da complicazioni a parità di efficacia. Gli interventi per sbloccare (o prevenire) un glaucoma ad angolo chiuso (iridectomia) sono passati nella storia della medicina come esempi quasi perfetti di semplicità e massima efficacia. L'asportazione di una piccola porzione di iride (la parte colorata del nostro occhio) consente di evitare in maniera definitiva il blocco o ostruzione della zona di filtrazione dell'umore acqueo. Nel glaucoma ad angolo aperto, l'intervento più effettuato rimane l'intervento fistolizzante, dove viene creata e mantenuta nel tempo una "fistola" ossia una comunicazione tra l'interno e l'esterno del bulbo. Questa apertura consente un continuo drenaggio di liquido e quindi il mantenimento di una pressione adeguata.

Altri interventi
1. Interventi non perforanti o non fistolizzanti. Si propongono di ottenere una riduzione della pressione interna del bulbo attraverso una parete che viene chirurgicamente assottigliata a tal punto da permettere una vera e propria filtrazione del liquido interno.

2. Impianto drenante detto "valvola" drenano umore acqueo attraverso un "tubicino" posizionato all'interno dell'occhio e collegato ad un "serbatoio di scarico" posizionato sotto la congiuntiva.

Tutti questi interventi sono eseguibili solo con l'ausilio del microscopio operatorio, date le dimensioni e la delicatezza delle strutture interessate. Il tipo di anestesia utilizzata è solitamente LOCO-REGIONALE e consente una ridotta ospedalizzazione del paziente (day hospital o al massimo ricovero di pochissimi giorni) e allo stesso tempo garantisce un intervento assolutamente indolore.

La ridotta invasività e l'anestesia locale consentono al paziente un recupero veloce delle proprie abitudini di vita, mentre è fondamentale ricordare che la qualità della visione non subirà sostanziali variazioni poiché lo scopo di tutta la terapia del glaucoma è quello di non consentire peggioramenti del campo visivo e della capacità visiva. Inoltre va sottolineato che sia dopo un trattamento parachirurgico (laser), sia dopo un vero intervento chirurgico, può essere necessaria una terapia medica (colliri) per mantenere il desiderato compenso pressorio.

 
RISPOSTE AL PAZIENTE torna in alto ^

Quando si entra in questa parte compare un elenco di risposte alle domande più frequenti ed una casella dove si può formulare una domanda agli esperti

D. Il glaucoma è ereditario?
R. Non sempre. E' però più comune nei consanguinei

D. Il glaucoma è guaribile ?
R. La malattia glaucomatosa, una volta insorta, anche se curata rimarrà per sempre

D. E' possibile averlo in un occhio solo?
R. Certo, anche se di solito entrambi gli occhi sono colpiti, con gravità diverse.

D. Può causare cecità?
R. Sì, se la progressione della malattia non viene fermata dalla terapia

D. La vista può migliorare grazie alle cure?
R. No, scopo del trattamento è di prevenire un'ulteriore perdita delle funzioni visive.

D. Per quanto tempo si possono conservare i colliri una volta aperti, e dove?
R. Solitamente per un mese, preferibilmente in un posto fresco e lontano dalla luce. Se il liquido cambiasse colore deve essere sostituito.

D. Cosa succede se ci si dimentica di mettere le gocce?
R. Se passa troppo tempo fra un'instillazione e l'altra la pressione oculare aumenta, perciò è meglio mantenerne gli orari prestabiliti anche se, occasionalmente, è possibile una variazione

D. Bisogna mettere le gocce anche prima di essere visitati?
R. Sì.

D. Se due tipi di gocce devono essere somministrate alla stessa ora, come bisogna comportarsi?
R. E' necessario attendere dai 3 ai 5 minuti

D. Se non si è sicuri di aver messo bene una goccia di collirio c'è qualche pericolo a metterne una in più?
R. No

D. E' pericoloso mettere le gocce più frequentemente di quanto prescritto?
R. Non è pericoloso ma non influenza positivamente l'andamento della malattia, mentre è più probabile che si verifichino degli effetti collaterali.

 
FOTO torna in alto ^

Figura 1A: normale   Figura 1B   Figura 1C
         
   
         
Le perdite del CV non apprezzabile dal paziente se non nelle fasi terminali della malattia, si possono schematizzare nelle figura 1 (da A a C).
 
Iniziale alterazione.
 
Progressione del difetto (di solito non avvertito dal paziente)
 
Figura 1D   Figura 1E
     
 
     
Campo visivo tubulare (in questo stadio il paziente lamenta difficoltà visive)
 
Glaucoma terminale
 
Figura 2
 
Figura 3
     
 
     
L'umore acqueo viene prodotto dietro l'iride, passa in avanti attraverso la pupilla e defluisce nelle vie di scarico in corrispondenza dell'angolo interno fra la cornea e la faccia anteriore dell'iride.
 
Glaucoma congenito. Questo bambino africano percepisce in un solo occhio un po' di luce.

 

 
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Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi Divisione di Oculistica Largo B. Nigrisoli, 2 - 40133 Bologna ITALY