| Si esegue una trapanazione corneale
del 60-80% dello spessore corneale mediante trapano meccanico a
suzione, calibrato ad una profondità di taglio di 300-400
micron. Un ago da 30 gauge, innestato su una siringa luer lock da
5cc contenente aria, è piegato a 4-5mm dalla punta fino ad
ottenere un angolo di 60°, avendo cura di orientare il becco
di flauto verso il basso. L’ago, inserito nello spessore dello
stroma corneale attraverso la ferita della trapanazione, viene avanzato
in direzione tangente all’apice della cornea per circa 2-3mm.
Tav. 1 ( clicca per visualizzare
)
Facendo progressiva pressione sullo stantuffo della siringa l’aria
viene iniettata nello stroma corneale. Inizialmente l’aria
s’infiltra nelle lamelle stromali attorno alla punta dell’ago
provocandone lo sbiancamento; susseguentemente, raggiunto il centro
della cornea, l’aria induce la formazione di una bolla tra
stroma e Descemet che si allarga con direzione centrifuga fino all’incisione
della trapanazione corneale.Tav. 2-3 ( clicca per visualizzare
) A questo punto l’iniezione d’aria viene interrotta
e l’ago viene retratto. La formazione di un’ampia bolla
di aria tra Descemet e stroma induce spesso ipertono oculare che
può essere corretto mediante esecuzione di una paracentesi.
Si esegue un’asportazione di una lamella corneale superficiale
di circa 150-200 micron di spessore mediante bisturi bevel-up per
l’estensione dell’area di cornea trapanata. Tav. 4 ( clicca per visualizzare
)
Con un bisturi 30°, avendo cura di tenere la lama rivolta verso
l’alto, la bolla d’aria è perforata centralmente
con suo conseguente svuotamento. L’aria fuoriesce e la membrana
di Descemet è spinta verso lo stroma corneale fino al completo
collassamento della bolla. Tav. 5 ( clicca per visualizzare
)
Lo spazio tra Descemet e stroma viene ricreato mediante l’iniezione
di sostanza viscoelastica attraverso la fessura stromale. Il viscoelastico
consente di spingere la membrana di Descemet verso il piano irideo
ricreando una bolla (modifica personale alla tecnica originale).
Tav. 6 ( clicca per visualizzare
)
Utilizzando forbici corneali, lo stroma è suddiviso in 4
spicchi. Il viscoelastico viene progressivamente rimosso mediante
lavaggio e la membrana di Descemet si espone. Gli spicchi di stroma
sono tagliati e rimossi, uno alla volta, utilizzando forbici corneali
curve. Per evitare pericolosi contatti tra la Descemet e le forbici,
è consigliabile afferrare con una pinza ciascuno spicchio
per l’apice, facendo trazione verso l’alto mentre lo
si taglia alla base in corrispondenza della linea di trapanazione
(modifica personale alla tecnica originale). Tav. 7-8 ( clicca per visualizzare
)
Si ottiene così l’esposizione completa della membrana
di Descemet per tutto l’ambito compreso all’interno
della trapanazione iniziale. Tav. 9 ( clicca per visualizzare
)
Un lembo corneale da donatore, di diametro pari alla trapanazione
iniziale, ricavato per punzonatura e privato della Descemet ed endotelio,
è appoggiato sulla membrana di Descemet del ricevente e suturato
utilizzando una doppia sutura continua sopraggitto 10.0 nylon con
24 passaggi. Tav. 10-11
La sutura è regolata sotto controllo cheratoscopico al termine
dell’intervento.
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PER VISUALIZZARE LE ILLUSTRAZIONI ( tavole: 1, 2-3, 4, 5,
6, 7-8, 9, 10-11 )
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Per informazioni contattare:
Dott. Luigi Fontana
Ospedale Maggiore
Largo Bartolo Nigrisoli, 2
Bologna 40133
E-mail: luigi.fontana@ausl.bologna.it
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