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Centro di Oftalmologia Pediatrica dell'ospedale Maggiore    
 
 
Centro di Oftalmologia Pediatrica dell'ospedale Maggiore
 

Il Centro di Oftalmologia Pediatrica dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Maggiore ha da tempo privilegiato un modello di assistenza integrato tra ospedale e territorio per favorire una diligente cooperazione fra genitori, oculisti, assistente in oftalmologia e pediatria, nella convinzione che solo attraverso una stretta collaborazione si possa arrivare ad una precoce individuazione di alterazioni anatomiche e funzionali nell'apparato visivo del bambino e ad una immediata cura.
In presenza di gravi affezioni quali cataratta congenita, glaucoma congenito, retinopatia del prematuro, l'esame clinico permetterà di desumere la presenza di un danno funzionale o la sua futura insorgenza. In queste situazioni è indispensabile una diagnosi precoce per instaurare un tempestivo provvedimento chirurgico per il ripristino dell'integrità anatomica e/o l'adozione di presidi ottici e riabilitativi indispensabili per il recupero funzionale.
Il Centro ha anche realizzato un'apposita guida destinata ad informare i genitori sulle potenziali anormalità che possono intervenire durante lo sviluppo della visione dei loro figli.

 
 
 
AMBULATORIO DI ORTOTTICA

DOVE SIAMO?
Presso l'Ospedale maggiore, palazzina ambulatori, 2° piano, ambulatorio n 57.
L'ambulatorio è aperto dalle 08.00 alle 17.00 dal Lunedì al giovedì, il venerdì dalle 08.00 alle 14.00.

COME PRENOTARE?
Le prenotazioni degli esami si effettano presso il Cup cittadino o tramite il seguente numero verde 848884888.

COME CONTATTARCI?
Rispondiamo al telefono dalle 11:00 alle 15:00 dal lunedì al giovedì, il venerdì dalle 11 alle 13.Il nostro telefono è il seguente: 051/6478111 int. 8353

DI COSA SI OCCUPA L'ORTOTTICA? QUAL'E' IL RUOLO DELL'ORTOTTISTA-ASSISTENTE IN OFTALMOLOGIA?
L'ambulatorio di ortottica si occupa delle prevenzione,valutazione riabilitazione dei disturbi visivi e motori dei bambini. Il ruolo dell'ortottista però non si esaurisce nella diagnosi delle anomalie congenite e della prima infanzia,ma si estende allo studio dello strabismo e delle paralisi acquisite in età adulta. L'ortottista affianca l'oculista ed il neurologo nell'esecuzione di esami specifici quali lo studio della motilità oculare estrinseca e della diplopia.
Inoltre esegue alcuni esami strumentali oculistici :
1) coordimetro di Hess-Lancaster
2) campi visivi manuali e computerizzati
3) curve tonometriche
4) curve da carico idrico
5) gdx o morfometria papillare
6) topografie o mappe corneali

Gli esami devono essere richiesti da uno specialista.

Nella forma più semplice è costituito da uno schermo solcato da linee recanti nove punti più evidenti posti all'intersezione delle linee ad una distanza di 15° dal centro, ed oltre i nove punti a 30°. Il paziente munito di occhiali rosso verdi, dovrà far combaciare una barretta luminosa rossa con una verde( l'ortottista ne ha una, il paziente l'altra , per poi invertirle, esaminando l'occhio controlaterale). Se è presente una paresi il paziente,a causa della falsa proiezione dell'immagine, crede di sovrapporre il verde al rosso, ma in realtà se ne discosta. Si ottengono così due diagrammi a seconda che fissi un occhio e l'altro che indicano l'entità della deviazione primaria e secondaria nelle varie posizioni di sguardo.
Indicazioni: problemi muscolari ( traumi, anomalie congenite, miastenia gravis, distiroidismi, neoplasie); problemi legate all'innervazione dei muscoli ( consecutivi a traumi cranici, pressori sui nervi per emorragie endocraniche consecutive a estrazione di cataratta, diabete, tumori, trombosi, sclerosi multipla, encefalite, infezioni settiche).

E' quella porzione di spazio che viene percepita da un occhio intorno al punto di fissazione. L'estensione del campo visivo normale è la seguente:
nella parte temporale circa 80-85°
nella parte nasale circa 50-55°
in alto circa 30-40°
in basso circa 60-65°
L'esame si esegue presentando al paziente, che fissa costantemente un punto di riferimento all'interno di una cupola, uno stimolo che il soggetto è in grado di percepire. L'esame viene eseguito con un occhio alla volta, usando la correzione ottica per vicino, senza l'instillazione di colliri.
Indicazioni: glaucoma sospetto o accertato, malattie del nervo ottico, patologie chiasmatiche e neurologiche, problemi retinici.
L'esame consiste nel misurare la pressione intraoculare ogni due ore, dalle ore 8:00 alle 18:00 per poter registrare la variabilità di essa durante la giornata.
Test di provocazione per il glaucoma. Viene misurata la pressione intraoculare basale, poi il paziente deve bere entro 15 minuti un litro di acqua e successivamente verrà ripetuta la misurazione per circa un' ora ad intervalli regolari.

E' uno studio morfometrico della testa del nervo ottico e dello strato delle fibre ottiche. Il paziente deve fissare un punto di riferimento con un occhio, mentre l'ortottista esamina l'occhio controlaterale.
Cheratotopografi: sono composti da un test che proietta l'immagine di un disco di placido sulla cornea, da una telecamera, che acquisisce in tempo reale l'immagine riflessa della cornea, da un computer, che mediante algoritmi elabora tale immagine e, paragonandola con una sfera di riferimento, restituisce una ricostruzione della superficie corneale eseguite con mappe in pseudo colori. Il campo elettivo di impiego di questi strumenti è costituito dalla chirurgia rifrattiva, ma vengono usati anche per seguire i pazienti operati al segmento anteriore; nello studio e nella terapia delle cheratopatie di qualsiasi origine; in contattologia, astigmatismi irregolari. IL paziente deve fissare un punto di riferimento mantenendo l'occhio ben aperto e fermo per pochi secondi.

QUANDO EFFETTUARE LA PRIMA VISITA OCULISTICA-ORTOTTICA?
E' il pediatra a decidere quando effettuare la prima visita. Segni importanti che possono decidere per un controllo sono:
- Riflesso rosso anomalo
- Riflesso pupillare anomalo
- Riflessi corneali asimmetrici
- Anomalie della motilità oculare
- Anomalie all'ispezione dell'apparato oculare e della facies
- Buftalmo o diametro corneale uguale o superiore a 11,5 mm
- Nistagmo
- Anamnesi pre-peri-post natale grave o familiare positiva per grave patologia oculare
- Sintomi e/o segni riferibili a patologia oculare (cefalea,tic,fotofobia)
- Sospetto di deficit visivo da parte del genitore.

La prima visita oculistica-ortottica viene svolta compatibilmente all'età e collaborazione del bambino su richiesta del pediatra.
Fino a circa 3 anni vengono valutati:
- Riflessi corneali
- Pupille
- Motilità e convergenza motoria
- Stereopsi
- Reazione all'occlusione di uno dei due occhi
- Localizzazione occhio-mano
- Fundus ed eventuale ciclopegia

Dai 3 anni in poi oltre ai precedenti si eseguono inoltre:
- Cover test per lontano e per vicino
- Esame del visus con figure e/o E
- Come può esserci di aiuto un genitore?
Intanto dicendo al bambino che durante la visita verranno fatti dei piccoli giochi, prepararli eventualmente "psicologicamente" alle gocce di collirio per completare la visita e spiegando prima l'orientamento delle E con una lettera di cartone e/o una mano per l'esame del visus in modo da renderlo più collaborante.

Proposta di questionario per i genitori:
- Il bambino indirizza lo sguardo verso oggetti vicini e lontani?
- Riconosce il viso della mamma o dei parenti?
- La luce gli stimola forte lacrimazione?
- Camminando sbatte contro spigoli dei mobili o delle pareti?
- Si comporta in modo indifferente occludendo l'uno o l'altro occhio?
- Il bambino ha difficoltà a muoversi con scarsa illuminazione?

Non allarmatevi:
-
Se il bambino guarda da vicino la TV, tiene troppo vicino a sé gli oggetti o libri: gli occhi non subiscono danni poiché la capacità accomodativa del bambino è molto più elastica rispetto a quella dell'adulto.
- Se il bambino legge in un ambiente poco illuminato.
Gli occhiali o le lenti a contatto non indeboliscono gli occhi, ma aiutano la capacità visiva e sono indispensabili nel trattamento di un eventuale strabismo.

Non pensate che:
- Somministrare vitamine migliori nettamente la vista.
- Una volta scoperto un problema visivo, il bambino lo supererà crescendo. La terapia ed i controlli regolari sono importanti per determinare e mantenere la salute visiva dell'occhio di un bambino.

Questo è importante nei primi dieci anni di vita quando il sistema visivo sta maturando e si sta sviluppando.
I genitori dovrebbero essere consapevoli del modo in cui vede il loro bambino, per essere sicuri di non sottovalutare un problema visivo correggibile.

Al momento della visita verrà rilasciato un libretto informativo sui difetti refrattivi e le varie patologie dell'infanzia.

 
 
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Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi Divisione di Oculistica Largo B. Nigrisoli, 2 - 40133 Bologna ITALY