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DOVE SIAMO?
Presso l'Ospedale maggiore, palazzina ambulatori, 2° piano,
ambulatorio n 57.
L'ambulatorio è aperto dalle 08.00 alle 17.00 dal Lunedì
al giovedì, il venerdì dalle 08.00 alle 14.00.
COME PRENOTARE?
Le prenotazioni degli esami si effettano presso il Cup cittadino
o tramite il seguente numero verde 848884888.
COME CONTATTARCI?
Rispondiamo al telefono dalle 11:00 alle 15:00 dal lunedì
al giovedì, il venerdì dalle 11 alle 13.Il nostro
telefono è il seguente: 051/6478111 int. 8353
DI COSA SI OCCUPA L'ORTOTTICA?
QUAL'E' IL RUOLO DELL'ORTOTTISTA-ASSISTENTE IN OFTALMOLOGIA?
L'ambulatorio di ortottica si occupa delle prevenzione,valutazione
riabilitazione dei disturbi visivi e motori dei bambini. Il ruolo
dell'ortottista però non si esaurisce nella diagnosi delle
anomalie congenite e della prima infanzia,ma si estende allo studio
dello strabismo e delle paralisi acquisite in età adulta.
L'ortottista affianca l'oculista ed il neurologo nell'esecuzione
di esami specifici quali lo studio della motilità oculare
estrinseca e della diplopia.
Inoltre esegue alcuni esami strumentali oculistici :
1) coordimetro di Hess-Lancaster
2) campi visivi manuali e computerizzati
3) curve tonometriche
4) curve da carico idrico
5) gdx o morfometria papillare
6) topografie o mappe corneali
Gli esami devono essere
richiesti da uno specialista.
Nella forma più semplice è costituito
da uno schermo solcato da linee recanti nove punti più evidenti
posti all'intersezione delle linee ad una distanza di 15° dal
centro, ed oltre i nove punti a 30°. Il paziente munito di occhiali
rosso verdi, dovrà far combaciare una barretta luminosa rossa
con una verde( l'ortottista ne ha una, il paziente l'altra , per
poi invertirle, esaminando l'occhio controlaterale). Se è
presente una paresi il paziente,a causa della falsa proiezione dell'immagine,
crede di sovrapporre il verde al rosso, ma in realtà se ne
discosta. Si ottengono così due diagrammi a seconda che fissi
un occhio e l'altro che indicano l'entità della deviazione
primaria e secondaria nelle varie posizioni di sguardo.
Indicazioni: problemi muscolari ( traumi, anomalie congenite, miastenia
gravis, distiroidismi, neoplasie); problemi legate all'innervazione
dei muscoli ( consecutivi a traumi cranici, pressori sui nervi per
emorragie endocraniche consecutive a estrazione di cataratta, diabete,
tumori, trombosi, sclerosi multipla, encefalite, infezioni settiche).
E' quella porzione di spazio che viene percepita da
un occhio intorno al punto di fissazione. L'estensione del campo
visivo normale è la seguente:
nella parte temporale circa 80-85°
nella parte nasale circa 50-55°
in alto circa 30-40°
in basso circa 60-65°
L'esame si esegue presentando al paziente, che fissa costantemente
un punto di riferimento all'interno di una cupola, uno stimolo che
il soggetto è in grado di percepire. L'esame viene eseguito
con un occhio alla volta, usando la correzione ottica per vicino,
senza l'instillazione di colliri.
Indicazioni: glaucoma sospetto o accertato, malattie del nervo ottico,
patologie chiasmatiche e neurologiche, problemi retinici.
L'esame consiste nel misurare la pressione intraoculare ogni due
ore, dalle ore 8:00 alle 18:00 per poter registrare la variabilità
di essa durante la giornata.
Test di provocazione per il glaucoma. Viene misurata la pressione
intraoculare basale, poi il paziente deve bere entro 15 minuti un
litro di acqua e successivamente verrà ripetuta la misurazione
per circa un' ora ad intervalli regolari.
E' uno studio morfometrico della testa del nervo ottico
e dello strato delle fibre ottiche. Il paziente deve fissare un
punto di riferimento con un occhio, mentre l'ortottista esamina
l'occhio controlaterale.
Cheratotopografi: sono composti da un test che proietta l'immagine
di un disco di placido sulla cornea, da una telecamera, che acquisisce
in tempo reale l'immagine riflessa della cornea, da un computer,
che mediante algoritmi elabora tale immagine e, paragonandola con
una sfera di riferimento, restituisce una ricostruzione della superficie
corneale eseguite con mappe in pseudo colori. Il campo elettivo
di impiego di questi strumenti è costituito dalla chirurgia
rifrattiva, ma vengono usati anche per seguire i pazienti operati
al segmento anteriore; nello studio e nella terapia delle cheratopatie
di qualsiasi origine; in contattologia, astigmatismi irregolari.
IL paziente deve fissare un punto di riferimento mantenendo l'occhio
ben aperto e fermo per pochi secondi.
QUANDO EFFETTUARE LA PRIMA
VISITA OCULISTICA-ORTOTTICA?
E' il pediatra a decidere quando effettuare la prima visita. Segni
importanti che possono decidere per un controllo sono:
- Riflesso rosso anomalo
- Riflesso pupillare anomalo
- Riflessi corneali asimmetrici
- Anomalie della motilità oculare
- Anomalie all'ispezione dell'apparato oculare e della facies
- Buftalmo o diametro corneale uguale o superiore a 11,5 mm
- Nistagmo
- Anamnesi pre-peri-post natale grave o familiare positiva per grave
patologia oculare
- Sintomi e/o segni riferibili a patologia oculare (cefalea,tic,fotofobia)
- Sospetto di deficit visivo da parte del genitore.
La prima visita oculistica-ortottica
viene svolta compatibilmente all'età e collaborazione del
bambino su richiesta del pediatra.
Fino a circa 3 anni vengono valutati:
- Riflessi corneali
- Pupille
- Motilità e convergenza motoria
- Stereopsi
- Reazione all'occlusione di uno dei due occhi
- Localizzazione occhio-mano
- Fundus ed eventuale ciclopegia
Dai 3 anni in poi oltre
ai precedenti si eseguono inoltre:
- Cover test per lontano e per vicino
- Esame del visus con figure e/o E
- Come può esserci di aiuto un genitore?
Intanto dicendo al bambino che durante la visita verranno fatti
dei piccoli giochi, prepararli eventualmente "psicologicamente"
alle gocce di collirio per completare la visita e spiegando prima
l'orientamento delle E con una lettera di cartone e/o una mano per
l'esame del visus in modo da renderlo più collaborante.
Proposta di questionario
per i genitori:
- Il bambino indirizza lo sguardo verso oggetti vicini e lontani?
- Riconosce il viso della mamma o dei parenti?
- La luce gli stimola forte lacrimazione?
- Camminando sbatte contro spigoli dei mobili o delle pareti?
- Si comporta in modo indifferente occludendo l'uno o l'altro occhio?
- Il bambino ha difficoltà a muoversi con scarsa illuminazione?
Non allarmatevi:
- Se il bambino guarda da vicino la TV, tiene troppo vicino
a sé gli oggetti o libri: gli occhi non subiscono danni poiché
la capacità accomodativa del bambino è molto più
elastica rispetto a quella dell'adulto.
- Se il bambino legge in un ambiente poco illuminato.
Gli occhiali o le lenti a contatto non indeboliscono gli occhi,
ma aiutano la capacità visiva e sono indispensabili nel trattamento
di un eventuale strabismo.
Non pensate che:
- Somministrare vitamine migliori nettamente la vista.
- Una volta scoperto un problema visivo, il bambino lo supererà
crescendo. La terapia ed i controlli regolari sono importanti per
determinare e mantenere la salute visiva dell'occhio di un bambino.
Questo è importante
nei primi dieci anni di vita quando il sistema visivo sta maturando
e si sta sviluppando.
I genitori dovrebbero essere consapevoli del modo in cui vede il
loro bambino, per essere sicuri di non sottovalutare un problema
visivo correggibile.
Al momento della visita verrà
rilasciato un libretto informativo sui difetti refrattivi e le varie
patologie dell'infanzia.
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